1. Valeria Rossella
Il luminaio




Stazioni

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ah quei cancelli, quelle teste di santi
che la polvere ricopre sui portali delle chiese,
quelle scalinate e quelle tuniche di pietra
corrose dal guano degli uccelli!
Perché attraverso una fiamma
che non bruciando tramuta
vedo una folla passare scalza
e a capo nudo, nella stagione fredda,
con vecchie valigie legate con lo spago?
Chiamo mio nonno e non risponde
col distintivo di mutilato della Grande Guerra
sul bavero, vorrebbe sedersi ma una guardia
lo spinge avanti con il lungo becco.
Ed eccoli, trasparenti e tremanti
nella valle di Giosafat. Scaldati
dai miti musi degli asinelli spariti.
Li vedo, psychai: volitanti farfalle oltre –
come nel cielo diurno
vedo nuotare, segrete crisalidi, le stelle.
Perché coloro che amarono fortemente
furono perduti?






1. Valeria Rossella
Il luminaio

pp. 68, € 9,50
ISBN 88-8306-100-4

Notizie sull’autore:
Valeria Rossella è nata nel 1954 a Torino, dove vive. Ha pubblicato i libri di versi Discanti e incanti (Genesi 1981), L’usignolo meccanico (Edizioni del Leone 1991), L’anima del violino (Galleria Pegaso 1996). Studiosa di lingua e letteratura polacca, ha tradotto una scelta delle lettere di Chopin (Il Quadrante 1986) e per la Fondazione Piazzolla di Roma un’antologia di Czeslaw Milosz (La fodera del mondo, 1986). Il luminaio è del 2003. Collabora con varie riviste culturali.


 

2. Roberto Rossi Precerutti
Elogi di un disperso mattino




Sterile lampo che fosti

Su questa terra addobbata di ghiaccio
e radici deserte s’accanisce
lo sterile lampo che fosti, strisce
d’azzurro dentro tanta notte o il laccio

schiarato delle acque melmose tacciono
contro un gesto di pietra se finisce
in un vertiginoso viso o in lisce
pareti d’ansia il seppellito abbraccio.

Preda tra sperduto fogliame e marmi
d’accolto fuoco felici, e lontano
da vuoti vetri di serpi crollate,

come adibisci una beltà d’allarmi
a quel passo nero d’astri, tu, vano
coronamento di torce scagliate?





2. Roberto Rossi Precerutti
Elogi di un disperso mattino

pp. 128, € 14,00
ISBN 88-8306-101-2

Notizie sull’autore:
Roberto Rossi Precerutti è nato l’8 giungo 1953 a Torino, dove vive, da famiglia lombardo-piemontese di antica origine (i Rossi dalla Manta, al cui ramo fiorentino appartenne Ernesto Rossi, insigne figura di antifascista, politico ed economista). Ha pubblicato il suo più recente lavoro poetico in Anagrammi (1988) e Musiche da cantar solo (1994). Per l’editore Crocetti ha curato Le più belle poesie di Stéphane Mallarmé (1994, collana Omicron 7) e Le più belle poesie di Arthur Rimbaud (1995, collana Omicron 10) e, oltre al presente volume (2003), la raccolta di sonetti Una meccanica celeste (2000, collana Aryballos 29). Sulla rivista “Poesia” sono apparse sue traduzioni da Arnaut Daniel e altri trovatori, André Gide, Robert Desnos, Luis De Gòngora, Marguerite Yourcenar e altri. Suoi inediti sono stati ospitati in “Nuovi Argomenti” e “Poesia”.


 

3. Maria Grazia Calandrone
La scimmia randagia




L’orto è dove si nasce

... io sono straniero e povero. E passerò;
ma nelle tue mani deve restare tutto ciò che un
tempo, se fossi stato più forte, sarebbe potuto
diventare la mia patria.

Rainer Maria Rilke


È luce quasi solida quella che medita e si articola in basso
lungo gli snodi glabri e superficiali del vigoroso
deliberare radicale sotto i campi
visibili e invisibili, sotto la capriola dei bambini
che raggiunge dio in petto come un sobbalzo
e un rimpianto
di quando anch’egli fu umano
e piccolo, perfetto
come struggente e perfetto è quello che deve finire e con
poveri mezzi
inutilmente tentiamo
di conservare – fingendo
di ignorare che infinita è la perdita e infinito
rende quello che tocca


1 giugno 2002





3. Maria Grazia Calandrone
La scimmia randagia

pp. 154, € 14,80
ISBN 88-8306-102-0

Notizie sull’autore:
Maria Grazia Calandrone è nata a Milano nel 1964 e vive a Roma. Ha pubblicato il piccolo libro-premio di poesia Pietra di paragone (Tracce 1998) e varie scelte di testi su riviste (“Pagine”, “Le Fram”, “Poesia”, “clanDestino”) e antologie di premi (Montale 1993, Corciano 1998, Bellezza 1998, LericiPea 2000). Collabora al quadrimestrale di filosofia “Homo Sapiens ”. La scimmia randagia (2003) è interamente dedicato al figlio Arturo, nato il 29 marzo 2001.


 

4. Daniele Piccini
Terra dei voti




Il lucignolo del tempo mi porta
a questa terra ch’è mia nel buio
poco prima del diluvio:
le cataratte sciolte sono ai morti,
i pozzi gorgoglianti.
Terra dei voti, dell’antica fede:
la stagione che accende
l’attesa delle adolescenti,
dàlla loro fervente,
concedi l’agnizione della vita
nel volto che la illumina.

Sono nei luoghi dove
resistono Madonne nella pietra
al colare degli anni
perché possano piangere i vaganti,
sciogliersi nel pianto.






4. Daniele Piccini
Terra dei voti

pp. 108, € 12,00
ISBN 88-8306-103-9

Notizie sull’autore:
Daniele Piccini è nato a Città di Castello (Perugia) il 15 aprile 1972, ed è sempre vissuto a Sansepolcro (Arezzo), la città di Piero della Francesca. Dal 1991 si divide tra la cittadina toscana e Milano, dove tuttora si occupa di critica letteraria. Suoi versi sono apparsi in varie riviste e nell
’antologia L’opera comune (1999). Ha pubblicato per le Edizioni Atelier la plaquette intitolata Il corpo sognato (1997) e per Lietocollelibri la raccolta parziale Di nascita e di morte (2002). Terra dei voti (2003) è il suo primo libro organico di poesia.


 

5. Susanna Rafart
Pozzo di neve



Parlammo sicuri tra belle acque
bagnate da tamerici
e accordammo parole, quiete le nostre mani
– ricche in oro estorto –
e le fronti alte e assolate
dalle molte ore trascorse.
Dicevamo quello che non volevamo dire
e tacevamo le intenzioni amare;
immensamente gentili,
noi – i mortali, i non amati –
vegliavamo su rispettabili leggi umane.
Così, vedevamo cavalcare Ciro il nobile,
l’eletto, prudente sin dall’infanzia.
E noi, corruttibili e accecati dalla
bellezza del suo aspetto, muti
e silenziosi
dietro lo scudo di suo fratello Artaserse.






5. Susanna Rafart
Pozzo di neve

pp. 156, € 14,80
ISBN 88-8306-198-5

Notizie sull’autore:
Susanna Rafart, una delle nuove voci più importanti della recente poesia spagnola, è nata a Ripoll (Girona) nel 1962. Ha due lauree in Lettere, una con indirizzo in Ispanistica e l’altra in Catalinistica. Scrive esclisivamente in lingua catalana. Ha pubblicato sei raccolte di poesia, due di racconti e due libri per l’infanzia.
Pozzo di neve, il suo primo libro tradotto in italiano da Francesco Ardolino, ha vinto importanti premi in Spagna.

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