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41.
Dino Azzalin
Prove
di memoria
Nell’assemblare
in questo suo lavoro alcuni esemplari
attinti al libro della propria memoria
letteraria ed esistenziale, Dino Azzalin
ci offre alcune delle ragioni del suo
scrivere. Ammesso che sia lecito definire
soltanto “scrivere” questo
pervicace sottoporre il dato vissuto
a un’implacabile “prova”
di resistenza e “di memoria”:
questo “cocciuto” tentativo
di registrare un frammento di esperienza
emozionale quasi sbalzandolo sopra una
sottile lastra metallica percorsa da
una luce radente [...]
(dall’introduzione
di Andrea Zanzotto)
1964
Qui il tempo chiaro non si ferma mai
e ogni notte è giorno e ogni
ombra
fa paura agli iris appena interrati.
Allora ho sterminato i fiori viola
e coi minuti buoni della mia infanzia
mi sono prodigato perché non
avessero
più stagioni. Ma gli iris, sono
fioriti
lo stesso, come prova di memoria
nel mio giardino. Midollo e maledizione,
di un bulbo cocciuto, un segno splendido,
folgorio nuovo, della primavera.
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41.
Dino Azzalin
Prove
di memoria
introd.
di Andrea Zanzotto
pp. 74, € 10,00
2006
ISBN 88-8306-194-2
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Notizie
sull’autore:
Dino
Azzalin è nato a Pontelongo (Padova)
nel 1953. Vive a Varese. Giornalista
pubblicista, collabora con diverse testate
giornalistiche e riviste, ed è
presente in diverse antologie; è
fondatore ed animatore della NEM (Nuove
Edizioni Magenta). Per le edizioni Crocetti
ha pubblicato, oltre al presente volume
(2006), anche I disordini del ritmo
(1985, nella collana Alabastron 3),
e Deserti (1994, Aryballos).
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| 42.
Giorgio Manganelli
Poesie
Questo
libro, curato dal filologo e critico
Daniele Piccini, presenta una delle
poche, autentiche novità della
letteratura del Novecento rimaste finora
sconosciute.
Si tratta delle poesie di Giorgio Manganelli,
il prosatore flamboyant ed
eccentrico della fosca e tribolata Hilarotragoedia.
Se, infatti, il clamoroso e fortunatissimo
esordio del Manganelli ilare e tragico
è del 1964, le oltre centocinquanta
poesie del volume edito da Crocetti
risalgono per lo più agli anni
Cinquanta.
Quest’opera inedita ci fa scoprire
il lungo lavoro di Manganelli intorno
al problema della lingua letteraria,
con risultati tutt’altro che secondari
nel panorama della sua ricchissima attività
saggistica e creativa.
Uno dei maggiori scrittori del secondo
Novecento ci rivela così una
dimensione di sontuoso, immaginifico
splendore linguistico in veste poetica.

Sia
lode a Dio per lo spazioso inferno
per l’assenza del sole, la sdentata
fame del vento sulle rosse foglie,
e la blesa querela dei dementi:
per ogni forma prefigurante
la violenza attiva
del ragionevole niente:
per la città sotterranea dagli
angoli esatti,
luogo sintetico, oggettivo,
esente da speranza , imperfettibile
–
per il suo cielo di rame.
1958, estate
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42.
Giorgio Manganelli
Poesie
a
cura di Daniele Piccini
postfazione di F. Francucci
pp. 356, € 20,00
2006
ISBN 88-8306-191-8
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| 43.
Nicola Gardini
Le nuvole
Fine
Le case bruciavano, penso,
è l’aria di allora, costruita
di sera in sera, fino al parcheggio,
al colpo della portiera. Dov’è
improvvisamente tutto?
E chi non ha vissuto? E tu?
Anche questo pensiero finirà,
basta che lo pensi sempre...
Pensarci sempre, dimenticare il resto
come un paesaggio nella neve, giú
dive non restava neppure la neve
finché tanto passato passerà,
pensavo, non ci incontreremo piú
come in questa fine.
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43.
Nicola Gardini
Le nuvole
pp. 96, € 10,00
2007
ISBN 88-8306-181-0
Novità
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Notizie
sull’autore:
Nicola
Gardini è nato in Molise il 5
aprile 1965. Dopo la laurea in Lettere
classiche ha conseguito un Ph.D. in
Letteratura comparata alla New York
University. Poeta, saggista e traduttore,
insegna Letteratura italiana all’Università
di Oxford. Per Crocetti ha già
pubblicato la raccolta di versi
Atlas (1998), le traduzioni di
Emily Dickinson Buongiorno notte
(2001) e l’antologia
di poesia gay, Il senso del desiderio
(2001). Altre informazioni sull’autore
sono
disponibili nel sito www.nicolagardini.it.
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| 44.
Paola Loreto
La memoria
del corpo
La
montagna come grammatica del vivere.
Il respiro di chi ci cammina che diventa
il verso per ripercorrere e dire la
propria educazione sentimentale, cosí
come il corpo l’ha registrata
nella sua memoria, lunga e tenace.
(dall’introduzione
di Gabrio Vitali)
Aria di casa
Ho lasciato mi venisse vicino
un uomo. Volevo una cucina
nuova alla quale affezionarmi.
Un odore a cui tornare, sempre.
Un luogo a cui legare il corpo
ogni momento con un filo che
mi esce dalla bocca: mentre penso,
mentre mangio, se cammino e non m’accorgo.
Quando guardo un altro e lo trovo carino,
ammiro un monte e il suo alto profilo.
Qualcosa che mi faccia male dentro
se mi allontano: da stare attenti,
non tirare troppo la corda,
sennò si strappa.
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44.
Paola Loreto
La memoria
del corpo
pp. 98, € 10,00
2007
ISBN 88-8306-178-0
Novità
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Notizie
sull’autore:
Paola
Loreto è nata a Bergamo nel 1964
e insegna Letteratura angloamericana
all’Università degli Studi
di Milano. Sue sillogi sono state segnalate
nella Sezione Inediti del Premio Montale
e del Premio Edda. Nell’estate
del 1997 è stata poète
en residence presso il Centre de
Poésie & Traduction della
Fondation Royaumont (Parigi). Nel 1999
ha ottenuto il Secondo Premio nella
prima edizione del concorso letterario
di narrativa “Roma nel Novecento”.
Nell’estate 2003 ha vinto il Premio
Tronto con L’acero rosso (Crocetti
2002).
Una silloge di poesie sulla montagna
ha invece vinto, sempre nell’estate
2003, il Premio Benedetto Croce. Come
studiosa, ha pubblicato due libri sulla
poesia di Emily Dickinson e di Robert
Frost e numerosi saggi e articoli sulle
letterature nordamericana e caraibica.
Ha tradotto poesie di Philip Levine,
Emily Dickinson, Paul Celan e di alcune
mistiche medievali. Collabora a “Poesia”
e a numerose riviste di studi americani,
italiane e straniere.
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| 45.
Maria Grazia Calandrone
La macchina
responsabile
Dal mondo esposto
L’amore è la salute della
scimmia.
Gli occhi dell’asino santo imbrattati
dal vedere
la ruggine quieta delle cisterne.
Vento che arrota l’erba, l’ultravioletto
calice
della sera come una latitudine radiante.
O il mare e i pomeriggi
composti dall’involucro ninfale
della cicala.
Dammi le prove della tua gioia
nella carcassa del quotidiano
che rodi fin che è luce, luce...
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45.
Maria Grazia Calandrone
La macchina
responsabile
pp. 134, € 14,00
2007
ISBN 88-8306-177-2
Novità
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Notizie
sull’autore:
Maria
Grazia Calandrone è nata a Milano
nel 1964 e vive a Roma. Ha pubblicato
il piccolo libro-premio di poesia Pietra
di paragone (Tracce 1998), La
scimmia randagia (Crocetti 2003,
premio Pasolini opera prima, cinquina
premio Dessí) e
Come
per mezzo di una briglia ardente (
Atelier 2005, terna premio Valeri),
la silloge Illustrazioni
in 7 poeti del Premio Montale
1993
(Scheiwiller
1994)
e
altri testi in numerose antologie di
premi (Corciano
1998, Bellezza 1998, LericiPea 2000)
e
su riviste (“Poesia”,
“Le
Fram”, “Nuovi
Argomenti”, “Gradiva”).
Compare in diverse antologie poetiche
italiane e straniere.
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CROCETTI EDITORE
S.r.l.
Via E. Falck, 53 - 20151 Milano
tel. +39 02 3538277
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