 |
|
|
|
|
|
26.
Franco Loi
Amur del
temp
Una
summa prodigiosa di tutto ciò
che è la poetica di Franco Loi,
un libro folgorante. La capacità
versificatoria e l’inventiva dell’autore,
filtrate come sempre dalla griglia povera
(ma in realtà profondamente aristocratica)
del dialetto milanese, regalano al lettore
una straordinaria galleria di sentimenti,
un emozionante viaggio nelle profondità
dell’uomo. Le immagini, le riflessioni
di Amur del temp sono, nella
loro semplice originalità, efficacemente
evocative, eco e cassa di risonanza
dell’altalena di sensazioni, di
impressioni prodotte dalla coscienza
del fluire delle cose e dall’inesorabile
quantità di istanti, di momenti
incolonnati e messi in fila nel corso
di un’esistenza. Centrale la figura
femminile: talvolta vera e propria compagna
(per un istante o per la vita), talaltra
sconosciuta, intravista su un tram,
altre volte ancora ricordo vivo dell’infanzia.
Di fondo, o di sottofondo a
tutto il libro, una sensazione che da
lontano può ricordare la melanconia,
ma che in realtà è pacata
e profonda tenerezza.
Un pé de fònna cunt i
ung d’argent
e i tètt tra i margherìtt
che bianch sü ner
fann mòrved taj aj tètt
tuccâ dal vent.
Se möv nervus el pé, se
möv el ner
d’un’anfa streccia aj làver,
lüminà
di ögg ch’invers, al scür,
senten el ver,
se möv el venter nel sò
scür spettà
la man serena d’un òm lì
tacâ al ferr.
Un piede di femmina con le unghie d’argento
e le tette tra le margherite che bianche
su nero
fanno morbido scollo alle mammelle toccate
dal vento.
Si muove nervoso il piede, si muove
il nero
di un affanno stretto alle labbra, luccicare
degli occhi che contrariati, al buio,
sentono il vero,
si muove il ventre nel suo oscuro aspettare
la mano serena d’un uomo lì
attaccato al ferro.
(traduzione dell’autore a
fronte dei testi poetici)
|

26.
Franco Loi
Amur del
temp
pp. 150, € 13,43
ISBN 88-8306-006-7
ESAURITO
|
|
Notizie
sull’autore:
Franco
Loi è nato a Genova nel 1930,
da una famiglia sarda. Vive a Milano,
e nella sua opera poetica ne ha adottato
il dialetto. È stato un importante
critico letterario per “Il sole
24 ore” dalla fine degli anni
'80, incoraggiando l'uso poetico dialettale.
Il suo linguaggio poetico nasce dalla
mescolanza di elementi linguistici di
varia natura: gerghi, idioletti ecc.,
di area proletaria e contadina, spesso
reinventati dalle esigenze espressive
dell’autore. Dopo le raccolte
I cart (1973) e Poesie
d'amore (1974), si è affermato
soprattutto con la raccolta Stròlegh
(1975). Sono seguite: Teater
(1978), L'Angel (1981) Ünn
(1982), Bach (1986), Liber
(1988), Memoria(1991), Poesie
(1992), Umber (1992), L'angel,
in 4 parti (1994), Arbur (1994),
Verna (1997), Album di
famiglia (1998), Amur del temp
(1999), Isman. Le sue poesie
sono state tradotte in molti Paesi d'Europa
e negli Stati Uniti. Ha curato con Davide
Rondoni un'antologia della poesia italiana
dal 1970 ad oggi (Garzanti, Milano 2001).
Numerosi
i saggi – su Noventa, Rebora,
Dante –, tra i quali: Diario
breve, prefazione di Davide Rondoni,
Bologna 1995; “Poesia e religione”
in La poesia e il sacro, Edizioni
San Paolo, Milano 1996; La lingua
della poesia, a cura di Gabrio
Vitali, Edizioni Provincia di Bergamo
1995. Tra
le traduzioni: Zanitonella di
Teofilo Folengo, Mondadori Oscar, Milano
1984; Gioco di simulazione di Willem
Van Toorn, Fondazione Piazzolla,
Roma 1994; De là del mur
di Delio Tessa, Sciardelli, Milano
1994.
|
|
|
|
| 27.
Silvio Ramat
Per more
Pochi
poeti hanno saputo scrivere sul tramonto
del XX secolo e sulle enfatiche aspettative
dell’anno 2000 versi così
esemplari come quelli di Fine secolo
e de Le quattro cifre, inclusi
in Per more, sedicesima raccolta
di Silvio Ramat, poeta fra i più
rappresentativi dell’ultimo Novecento.
Combinando con assoluta naturalezza
dimensione individuale e colettiva in
una lingua sobria ma sonora che esalta
l’autobiografismo e insieme il
valore della poesia come elaborazione
formale, Ramat ci fa capire come la
nostra più autentica mitologia
si trovi negli aspetti quotidiani, nel
segreto della storia familiare di ciascuno.
Ed è proprio il tema familiare
a caratterizzare e drammatizzare l’intero
libro, pervaso dalla coscienza del poeta
che si riconosce nel ruolo di padre
ma più ancora in quello di figlio.
(quanti anni)
Dàmmi una voce – dàmmi
sulla voce.
Con paura te lo chiedo – con voglia.
Quanti anni, più sventati d’una
foglia,
avuti e persi. Di là dalla soglia
concordata, dove saprò posarmi,
funzionano i tuoi guinzagli, le tue
amorose tagliole? Sullo sfondo
un me carponi s’affanna a schivarle:
ma non è te che fugge, non il
taglio
del tuo laser onnivoro – è
un bruciore
di spezieria, l’abbaglio del mortaio
che nel retrobottega pesta fino,
fino, da metter brividi. È il
ricordo.
|

27.
Silvio Ramat
Per more
pp. 160, € 14,46
ISBN 88-8306-017-2
|
|
Notizie
sull’autore:
Silvio
Ramat (Firenze 1990), critico e poeta,
è docente di letteratura italiana
moderna e contemporanea a Padova. Collabora
con quotidiani e riviste. Oltre al presente
volume (1988), con Crocetti Editore
ha pubblicato: Pomerania (1993,
in questa collana, Aryballos 6), Il
gioco e la candela (1997, in questa
collana, Aryballos 24) e Una fonte
(2000, in questa collana, Aryballos
5).
|
|
|
|
| 28.
Francesco Rivera
Senza
stelle
Nelle
liriche di Senza stelle Francesco
Rivera, voce tra le più significative
dell’ultimo scorcio del Novecento,
raggiunge il vertice della sua sperimentazione
poetica. Rivera è alla perenne
ricerca di un centro che dia un senso
alla vita e che giustifichi un mondo
sempre più frenetico e irriflessivo.
La lezione dei grandi maestri del passato
(Leopardi, Proust, Montale, Rimbaud,
Camus ma anche Rilke e Dante) offrono
al poeta il materiale per la sua protesta
titanica ma anche le ragione della sua
speranza, che si fonda soprattutto sulla
concezione della poesia come necessità
morale. Come afferma Plinio Perilli
nella sua lucida introduzione, Rivera
pare dirci che “la poesia è
sempre in noi, latente, endemica come
un morbo o tarlo felice della fantasia”.
Si tratta, insomma, dello “stupore”
platonico di fronte al cosmo. In questo
senso la poesia diviene fede,
“terapia omeopatica”, ma
anche “misticismo laico”
che conduce il poeta “nel mare
magnum della psicoanalisi” e lo
porta ad avvertire “un’esemplare
urgenza etica”. Senza stelle
si rivela così come il maturo
punto d’arrivo di un percorso
artistico ed esistenziale iniziato nel
1972 e svoltosi con grande coerenza
attraverso dieci raccolte di cui la
critica più attenta non ha mancato
di sottolineare la qualità linguistica
e la robustezza dell’ispirazione.
Verso
la linea dei miti
unisci me a quella sorte
che non abbia a combattere da cani
contro questa gelatina
che veloce m’imbratta. Oh
pascoli sereni dei cieli,
inimmaginabili, abbiate cura di mia
vita e morte,
o vita che non cade o morte che cede
il passo
a uno che vuole andare ed è come
bimbo
e non si lamenta
e attende
soffre
dolore
di vita.
|

28.
Francesco Rivera
Senza
stelle
introd. di Plinio Perilli
pp. 134, € 12,91
|
|
Notizie
sull’autore:
Francesco
Rivera è nato a Roma nel 1944.
È laureato in Lettere moderne.
Dal 1971 vive a L’Aquila, città
di residenza della famiglia paterna.
Ha collaborato a numerose riviste letterarie
e ha pubblicato, oltre al presente (1986,
in questa collana, Aryballos 2),
i seguenti volumi di versi: Abbozzi
naturali (1972, Japadre), Serena
(1975, Rebellato), Il sole alle
spalle (1980, Ferri), Indiscrezione
minima (1981, Rebellato), L’uccello
notturno (1984, Japadre), Senza
stelle (1999), Un animale bianco
(in questa collana, Aryballos 18).
|
|
|
|
| 29.
Roberto Rossi Precerutti
Una meccanica
celeste
Alla
sola nemica: ombra placata
questa stretta o dove il sangue si annienti
o sconosca il ritorno le dolenti
punte del breve lume e l’ammirata
altezza dei boschi fanno gelata
la docile calce dell’aula, senti
tutto quel sonno e i cauti blandimenti,
l’ovvietà delle finte riversata
in un ascolto se, si spande
dal puro vaso la fiamma che conti
nella mia bianca lotta silenziosa.
Ragione non muove l’arco o i tuoi
pronti
fulgidissimi coltelli: una grande
notte soccorre, e langue il cuore e
posa.
|

1.
Roberto Rossi Precerutti
Una meccanica
celeste
pp. 106, € 12,91
ISBN 88-8306-016-4
|
|
Notizie
sull’autore:
Roberto
Rossi Precerutti è nato l’8
giugno 1953 a Torino, dove vive, da
famiglia lombardo-piemontese di antica
origine (i Rossi dalla Manta, al cui
ramo fiorentino appartenne Ernesto Rossi,
insigne figura di antifascista, politico
ed economista). Ha pubblicato il suo
più recente lavoro poetico in
Anagrammi (1988) e Musiche
da cantar solo (1994). Per l’editore
Crocetti ha curato Le più
belle poesie di Stéphane Mallarmé
(1994, collana Omicron 7) e Le
più belle poesie di Arthur Rimbaud
(1995, collana Omicron 10) e, oltre
al presente volume (2000), la raccolta
di sonetti caudati Elogi di un disperso
mattino (2003, collana Neòteroi
2). Sulla rivista “Poesia”
sono apparse sue traduzioni da Arnaut
Daniel e altri trovatori, André
Gide, Robert Desnos, Luis De Gòngora,
Marguerite Yourcenar e altri. Suoi inediti
sono stati ospitati in “Nuovi
Argomenti” e “Poesia”.
|
|
|
|
| 30.
Roberto Carifi
Amore
e Destino e altre
poesie
Barbara,
creatura amata,
cos’è questa luce arata
dal destino,
la trasparenza dove continuo a vederti,
che inchioda la mia anima al tuo viso?
Lo bacio nell’assenza, l’accarezzo
come nei sogni si sfiora il nostro desiderio,
quello che nella veglia si sottrae.
Se chiudo gli occhi
e vorrei soffocarmi nel cuscino
i tuoi si accampano nel sonno
e in questa specie di morte fanno il
nido.
Al mio risveglio li ritrovo,
principio della luce.
Così, Barbara mia, i tuoi occhi
sono la notte e il giorno,
la mia fuga nei sogni e il mio ritorno.
Se non fossero lì, custodi del
silenzio,
chi mai difenderebbe il labile confine
che sta tra il sonno e la mia fine?
|

30.
Roberto Carifi
Amore
e Destino
pp. 60, € 9,30
|
|
Notizie
sull’autore:
Roberto Carifi da molti
anni fa parte del comitato di redazione
di “Poesia”, e tiene la
rubrica mensile “Per competenza”.
Oltre a Amore e Destino (1993,
2000), Roberto Carifi ha pubblicato
per Crocetti anche L’obbedienza
(1986, in questa collana, Aryballos
23) e Occidente (1990, in questa
collana, Aryballos 13).
|
|
|
|
|
|
CROCETTI EDITORE
S.r.l.
Via E. Falck, 53 - 20151 Milano
tel. +39 02 3538277
|
|