41. Maria Mavromataki
Olimpia e i Giochi olimpici. Dall’antichità a oggi



Nell’antichità i Giochi olimpici costituivano il supremo momento di unità del mondo greco, diviso in città-Stato in conflitto permanente tra loro. In occasione dei Giochi olimpici le ostilità cessavano, la pace calava su tutta la Grecia, e la parola passava agli atleti, nobili interpreti dello spirito agonistico. Del resto la tradizione mitica faceva risalire l’origine degli agoni olimpici a eroi come Pelope ed Eracle, e supremo garante ne era Zeus, padre degli dèi e degli uomini, sovrano dell’Olimpo e dio dell’ordine. L’importanza dei Giochi per il mondo greco antico era tale che il tempo si misurava in cicli quadriennali a partire dal 776 a.C., data della loro prima celebrazione. Soppressi nel 393 per volere dell’mperatore Teodosio, nel 1896 i Giochi risorsero nel luogo stesso che li aveva visti nascere, la Grecia, grazie alla passione di un gruppo di uomini di varie nazionalità che vollero proclamare a tutti gli uomini la perenne attualità dei valori della pace e dell’incontro tra i popoli. Nel 2004, dopo un viaggio durato oltre un secolo, la fiaccola olimpica brillerà di nuovo ad Atene, dove darà appuntamento a tutto il mondo per celebrare l’ideale giro di boa di un’istituzione antica che ancora sa parlare ai moderni. Il libro di Maria Mavromataki Olimpia e i giochi olimpici vuole essere un vademecum ricco di informazioni storiche, antiquarie e aneddotiche, riportate in uno stile accattivante, che partendo dal mito antico ripercorrono tutta l’appassionante avventura delle Olimpiadi antiche e moderne avendo come centro di gravità il sito archeologico dell’antica Olimpia, meta di turisti provenienti da ogni angolo del pianeta. Un libro per gli sportivi, dunque, ma anche per tutti gli amanti della Grecia e della sua antichissima storia.





41. Maria Mavromataki
Olimpia e i Giochi Olimpici
trad. di Maria Caracausi
pp. 248, € 14,00
2004
ISBN 88-8306-110-1


Notizie sull’autore:
Maria Mavromataki è nata ad Atene. Ha studiato Filosofia all’Università di Atene (Dipartimento di Archeologia e Storia dell’Arte), e ha frequentato la Scuola per guide turistiche dell’Ente per il Turismo Greco. Ha inoltre studiato teatro alla Scuola d’arte drammatica “Veaki”. Ha lavorato come guida turistica, traduttrice e filologa, ha compilato guide turistiche e archeologiche di Atene, Rodi, Corfù, e ha curato volumi sulla mitologia greca e sull’Apostolo Paolo.


 

42. Evghenios Trivizàs
L’ultimo gatto nero



L’ultimo gatto nero è una fiaba per ragazzi, ma che dovrebbe essere letta soprattutto dagli adulti: ogni gattofilo che si rispetti, non importa l’età, ha celato dentro di sé un bambino, che osserva estasiato l’affascinante e oscuro mondo dei gatti.

Gli iscritti al misterioso Circolo dei Superstiziosi hanno deciso di sterminare tutti i gatti neri, responsabili secondo loro delle sciagure degli uomini. Si scatena così una caccia senza pietà ai felini, prima a quelli neri e poi a tutti gli altri, che vengono quasi completamente sterminati. Quasi. Perché anche i gatti, e soprattutto quelli neri, i “diversi”, hanno risorse insospettate di intelligenza e combattività. In un susseguirsi di avventurosi colpi di scena e pericoli mortali, alla fine a essere sconfitti non saranno le prede ma i cacciatori.
Come tutte le fiabe, L’ultimo gatto nero contiene una lezione di vita: l’unica “bestia nera” da combattere è la superstizione, la paura cieca e irrazionale di chi non è come noi, di chi ha un colore della pelliccia diverso.

Un libro di grande successo, arricchito delle bellissime illustrazioni di Stephen West.




42. Evghenios Trivizàs
L’ultimo gatto nero
trad. di Maurizio De Rosa
pp. 296, € 14,50
2004
ISBN 88-8306-128-4


Notizie sull’autore:
Evghenios Trivizàs, il “Gianni Rodari greco” è nato ad Atene. Laureato in Scienze politiche ed economiche, è docente di Criminologia alle Università di Londra e di Reading. Ha pubblicato più di cento libri per ragazzi, tradotti in molte lingue, tra cui cinese, giapponese, coreano e swahili. Tra le sue opere di maggior successo: I tre piccoli lupi e il maiale cattivo, incluso nell’elenco di Heineman dei dieci migliori libri illustrati per ragazzi di tutti i tempi, Fruttopia, Storie dall’isola dei fuochi artificiali, Il pupazzo di neve e la ragazza, I pirati del camino, Dèspina e la colomba, Gli 88 involtini, Fiabe del doremi, I cuscini magici, etc. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo.


 

43. Menis Kumandareas
La maglia numero nove




Il campionato europeo di calcio è appena terminato, e il responso è stato piuttosto bizzarro e inaspettato: alzi la mano chi si aspettava la vittoria della Grecia e una disfatta così clamorosa delle compagini più blasonate del Vecchio continente. Ma i greci, oltre ad aver dimostrato di saperlo giocare, il calcio lo sanno anche raccontare. Kumandareas ci porta nelle curve degli stadi ellenici a respirare un calcio ancora intriso di passione popolare, genuino nel suo essere sport.

L’ascesa folgorante e il declino inesorabile di Bill, la “maglia numero nove”, il bomber, l’idolo della curva.
Sullo sfondo di metropoli e città di provincia, alberghi di lusso e bar di quart’ordine, campetti di periferia e stadi colmi di tifosi, amori e sconfitte, Bill affronta come un derby la gara della vita.
Il gioco è la sfida della gioventù, una fiamma che divampa e si dissipa in un lampo, in uno slancio cieco e disperato, non privo di una sua tragica grandezza.





43. Menis Kumandareas
La maglia numero nove

trad. di Paolo Bellotti
pp. 246, € 14,00
2003
ISBN 88-8306-122-5

Notizie sull’autore:
Menis Kumandareas è nato ad Atene, dove è sempre vissuto. Gran parte delle sue opere – da I flipper (1962) a La maglia numero 9 (1986) – sono incentrate sui problemi e i rapporti degli ateniesi con la loro città. Tra gli altri suoi romanzi più significativi si ricordano La vetreria (1975), Premio nazionale per la narrativa, La signora Kula (1978), Serafini e cherubini (1981), Il bel capitano (1982), La banda dell’arpa (1993), Ricordo Maria (1994), Il loro profumo mi fa piangere (1996, in questa collana, Aristea 9) e Il giorno per scrivere e la notte per il corpo (1999). Ha tradotto in greco Hesse, McCullers, Buchner, Melville, Hemingway, Poe e Fitzgerald. Da alcune sue opere sono stati tratti film e sceneggiati televisivi. È stato tradotto in russo, tedesco, francese, inglese e turco.


 

44. Ghiannis Xanthulis
Il liquore morto


Rallù è il bocciolo appena schiuso di un fiore tropicale. Ha la sapiente innocenza di una ninfa-bambina, nel cui corpo lievita l’amore. Conosce, per istinto, il mistero dell’eros, la sua dolce e oscura voluttà, e lo apprende ai fratelli gemelli. Con loro “si sposa” nella cantina della distilleria di famiglia, dove un tempo si produceva il “liquore morto”, bevanda leggendaria dagli effetti inebrianti, come l’acerba bellezza di Rallù. Assieme, i tre fratelli scoprono il sapore aspro della crescita. Mentre intorno la vita scorre in sequenze dolorose, sfocate, indecifrabili, e per tutti matura il disincanto. Chi assaggia il liquore morto assapora l’estasi. E chi legge il libro di Xanthulis prova la nostalgia struggente di un’infanzia vissuta come un sogno dimenticato. Best seller in Grecia, Il liquore morto è un libro magico. Al pari dei favolosi tappeti persiani su cui giocano i tre giovanissimi protagonisti, la sua trama è intessuta con i fili del mito, è intrisa di fantasia, è nutrita della linfa del desiderio e della sensualità.





44. Ghiannis Xanthulis
Il liquore morto

trad. di Alberto Gabrieli
pp. 158, € 12,50
2003
ISBN 88-8306-117-9

Notizie sull’autore:
Ghiannis Xanthulis è nato nel 1947 ad Alexandrùpolis, in una famiglia originaria della Tracia orientale. Ha studiato giornalismo e disegno. Dal 1969 esercita la professione di giornalista e collabora con numerosi quotidiani e periodici, oltre che con la radio. Il suo esordio letterario risale al 1981 con il romanzo La grande pestilenza, a cui sono seguiti altri undici libri. Oltre che narratore e scrittore di opere teatrali è autore e illustratore di libri per l’infanzia. Sue opere sono state tradotte in tedesco, francese, spagnolo, giapponese e turco.


 

45. Ghiorgos Skurtis
Il simposio di Luna



Se per natura è impossibile che ‘due’ sia ‘uno’, come potranno due personalità distinte ‘riversarsi’ l’una nell’altra? Come può un’anima perdersi nell’abisso di un’altra anima? Il simposio di Luna risponde a questi interrogativi eterni imbandendo un banchetto a base di Eros e Thànatos offerto a tre commensali in una notte di plenilunio. La conclusione di questo moderno Simposio platonico svelerà, una volta di più, il legame indissolubile che unisce la Vita alla Morte, ed entrambe alla forza occulta e onnipotente dell’Amore.





45. Ghiorgos Skurtis
Il simposio di Luna
trad. di Maurizio De Rosa
pp. 124, € 12,00
2003
ISBN 88-8306-118-7

Notizie sull’autore:
Ghiorgos Skurtis è nato nel 1940 ad Atene. Ha fatto la sua comparsa sulla scena letteraria a diciannove anni come autore di teatro, ed è considerato uno dei principali autori teatrali della Grecia contemporanea. Ha esordito nella narrativa nel 1980 con il romanzo C’era una volta un uomo solo, a cui hanno fatto seguito Storie con molti strass (1989), e Il manoscritto di Roxane (1990). Vive e lavora ad Atene.


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