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21.
Petros Ambatzoglu
Le scelte della
signora Freeman
Su
una spiaggia di Andros profumata di
uzo e di salsedine un narratore misterioso
racconta alla sua taciturna compagna
la storia minima di Margherita. Donna
sensuale, passionale, protesa a una
pienezza di vita che non conosce compromessi,
Margherita trasforma le esistenze con
cui viene a contatto, e in particolare
quella di Freeman, glottologo di fama
mondiale di cui Margherita è
allieva, che percepisce la vita solo
attraverso la fredda mediazione delle
parole. Tra Freeman e futura signora
Freeman il rapporto allievo-insegnante
si rovescia: alle nozioni quantitative
dello scienziato la giovane studentessa
oppone la sapienza del vivere, che è
anche, ovviamente, la sapienza di amare
e la sapienza del morire. Quella della
signora Freeman è una storia
minima, dolce e amara come la vita stessa,
che racchiude in sé grandi verità
sui sentimenti e sulle parole che li
esprimono, sulla capacità che
ha l’amore di trasfigurare la
vita, e sul dolore che può diventare
serena presa di coscienza dei limiti
umani, ancora una volta stabiliti dalla
forza dell’amore: “L’uomo
che non ama è invalido, perché
le parole esistono per comunicare l’amore.
Le parole vive si identificano con l’amore
stesso”. Questo libro, tradotto
per la prima volta in italiano, è
già stato tradotto con grande
successo in francese.
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21.
Petros Ambatzoglu
Le scelte della
signora Freeman
trad. di Caterina Carpinato
pp. 76, € 11,36
2001
ISBN 88-8306-047-4
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Notizie
sull’autore:
Petros
Ambatzoglu è nato ad Atene nel
1931, ed è cresciuto durante
l’Occupazione nazifascista e la
Guerra civile greca. Ha lavorato come
addetto alle relazioni pubbliche nella
Società elettrica di Atene e
come copywriter per una società
pubblicitaria. Ha fatto anche il cronista
per un giornale del pomeriggio. Ha viaggiato
a lungo in Europa e America. Dal 1967
al 1974 è vissuto soprattutto
a Londra, dove ha scritto il romanzo
La nascita di Superman. Tra gli
altri suoi romanzi: Paolo ed Elena
(1990) e Un giorno qualunque
(1992).
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| 22.
Maro Duka
Meccanica
celeste
Grandioso
e intenso come i grandi romanzi europei
dell’Ottocento, Meccanica
celeste si imprime nel cuore e
nella mente del lettore abitandoli per
lungo tempo. Protagonisti sono due ragazzi
dei nostri giorni, l’impetuoso
diciottenne Iàkovos Dalianis
e il suo alter ego, l’introverso
venticinquenne Riccardo Balotìs.
Le loro vite si intrecciano grazie alla
giovane Mari, sfuggente e irragiungibile,
che si trasformerà per loro in
strumento del destino. La duplice vicenda
di Iàkovos e Riccardo si svolge
nei gironi infernali di uno degli scenari
più imponenti della letteratura
greca contemporanea: il carcere minorile
di Kassavetis, in Tessaglia, arca affollata
da un’umanità dolente in
cui si riflette come un’immagine
rovesciata il vero volto di “quelli
fuori”, di coloro che quell’inferno
lo hanno pensato e istituito, e che
ora lo alimentano. Dopo lo straordinario
affresco storico di Un berretto
di porpora Maro Duka torna a descrivere
le inquietudini di oggi, delineando
con ironia ma anche con crudo realismo
situazioni e personaggi, denunciando
con spietatezza alcuni dei fenomeni
più rilevanti della società
contemporanea (il cinema e la televisione
con i loro miti, i poteri occulti, il
consumismo elevato a unico e supremo
ideale, i pericoli che minacciano la
democrazia e la libertà), e raccontando
con straordinaria lucidità l’ambizione
al riscatto e l’ineluttabilità
della sorte degli esseri umani. Al termine
del romanzo ogni vicenda troverà
il suo sbocco, il suo posto determinato
dalla meccanica celeste, aiutando il
lettore a comprendere che i protagonisti
paralleli di questa storia sono in realtà
il simulacro di ognuno di noi, e che
ognuno di noi porta dento di sé
un Kassavetis.
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22.
Maro Duka
Meccanica
celeste
trad. di Maurizio De Rosa
pp. 390, € 17,56
2001
ISBN 88-8306-046-6
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Notizie
sull’autore:
Maro
Duka, tra le maggiori scrittrici greche
contemporanee, è nata nel 1947
a Chanià di Creta, ma dal 1966
vive ad Atene. Ha studiato Archeologia
all’università e ha cominciato
a scrivere nel 1969. Ha pubblicato i
seguenti romanzi: Ruggine antica
(1979), La città sospesa
(1983), Pioppi immobili (1987),
Sul fondo dell’icona
(1990), Lo scrittore e la sua giara
(1992), Un berretto di porpora
(1995, in questa stessa collana, Aristea
1) e Meccanica celeste (1999).
Le sue opere sono state tradotte nelle
principali lingue europee.
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| 23.
Ghiorgos Bramos
Occhi
neri
In
Occhi neri, suo romanzo d’esordio,
il critico e sceneggiatore cinematografico
Ghiorgos Bramos spalanca alla propria
narrazione orizzonti geografici, esistenziali
e metafisici sconfinati. Protagonista
è un padre di famiglia come tanti,
quotidiano, senza nome e senza identità,
che nel suo passato nasconde un mistero
tormentoso, l’enigma,
nato in seguito a un attentato fallito
in circostanze poco chiare venticinque
anni prima. I nodi di un’intera
esistenza vengono al pettine durante
l’ultima settimana di vita del
protagonista, una Settimana Santa di
passione senza Risurrezione, che culmina
con la sua morte e con il suo ingresso
nella “noia eterna”, dove
la sete di conoscenza si tramuta in
amaro distacco dalle angosce terrene.
L’anonimo protagonista è
in perenne movimento, nella propria
anima e nel mondo, e il romanzo è
anche un diario di viaggio nell’Europa
disorientata e moralmente in macerie
dell’ultimo scorcio del Novecento.
Berlino e il Muro, la Grecia della giunta
militare e del ritorno alla democrazia,
la polveriera jugoslava, l’Italia
del terrorismo e del benessere sono
lo sfondo delle vicende di quest’uomo
senza qualità che con un’azione
sovversiva e con l’assolutezza
di un amore impossibile, simboleggiato
dagli ardenti occhi neri della bella
ragazza turca Aishé, aveva creduto
di dare un senso alla propria esistenza.
Con scrittura disinvolta e pacata Bramos
costruisce un moderno romanzo di formazione
nato dalla fine delle utopie e intriso
di speranze mai sopite in un mondo nuovo
ancora da inventare, e che proprio per
questo presenta i contorni sfuggenti
del sogno e dell’enigma, quello
che segna in maniera indelebile le vicende
di tutti noi.
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23.
Ghiorgos Bramos
Occhi
neri
trad. di Lucia Marcheselli Loukas
pp. 140, € 11,88
2001
ISBN 88-8306-045-8
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Notizie
sull’autore:
Ghiorgos Bramos è nato
a Tripoli, in Arcadia, nel 1952. Ha
studiato Cinematografia e Giurisprudenza
in Italia e in Grecia. Dopo la caduta
della giunta militare (1974) ha lavorato
come parcheggiatore ad Atene. È
stato capo redattore del quotidiano
“Avghì” e per la
rivista teorica “Sìnchronos
Kinimatografos” (“Cinema
contemporaneo”), e ha collaborato
con vari periodici e quotidiani greci.
Ha pubblicato studi su Vittorio De Sica,
Pier Paolo Pasolini, Nanni Moretti,
Bernardo Bertolucci, Pedro Almodóvar,
Nikos Kùnduros e altri. Ha collaborato
anche alle sceneggiature di alcuni film.
Attualmente è responsabile del
settore cinematografico di una televisione
privata greca, e scrive sul quotidiano
“Kathimerinì”. Ha
pubblicato la raccolta di racconti Panni
bagnati (1993). |
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| 24.
Pavlos Màtesis
Sempre in gamba!
È
come il palcoscenico di un teatro di
provincia il quartiere ateniese di Sempre
in gamba!, terzo romanzo di Pavlos
Màtesis e il piú legato
alla sua attività di autore e
di traduttore per il teatro. Le allegre
comari questa storia sono come castellane
di una cittadella di cartapesta. Non
sono ricche né istruite, la natura
è stata avara con loro. Ma ognuna
ha un uomo ai suoi piedi (poliziotto,
camionista o tombarolo) , e tutte sanno
vivere. Maschere di una Commmedia dell’Arte
alla greca (che strizza l’occhio
ad Aristofane), gli abitanti di questo
libro bisticciano, amano, muoiono e
risorgono abbattendo le barriere spazio-temporali
dell’esistenza. Non chiedono molto
ma si aspettano tutto, sapendo godere
con riconoscenza anche solo di un bicchier
d’acqua. Sono inermi, alla deriva,
non muovono la Storia, non hanno fascino
né avvenenza, ma sono capaci
di amare e degni di essere amati. Con
la loro vita esorcizzano la morte e
il male. Intrattengono relazioni diplomatiche
con il divino, ma senza mendicare o
supplicare, con pari dignità.
Maestri nella gioia di vivere, contagiano
il lettore con la loro indiavolata energia
e il loro limpido riso, e ne travolgono
le difese. Sanno che la vita è
unica e irripetibile. Si affacciano
alla finestra e si raccomandano: sempre
in gamba!.
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24.
Pavlos Màtesis
Sempre in gamba!
trad. di Alberto Gabrieli
pp. 310, € 14,98
2001
ISBN 88-8306-048-2
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Notizie
sull’autore:
Pavlos
Màtesis è nato nel Peloponneso,
in Grecia. Ha studiato teatro e musica,
e ha esordito in campo letterario nel
1967. È autore di numerose opere
teatrali, tra cui: La cerimonia,
Biochimica, Degradazione,
Il fantasma del signor Ramon Navarro,
La serata calcistica di Sua Altezza,
Diritto piccolo borghese, O
lupo, o lupo, Esilio,
Il grido, Il cultore delle
piante, oltre a numerosi atti unici.
Ha vinto il Premio Nazionale di Teatro
nel 1966, e il Premio Karol Kun nel
1989. Sue opere sono state rappresentate
in vari festival internazionali, in
Grecia e all’estero. In prosa
ha scritto: Racconto (1977),
Afrodite (1987), Il materiale
della selva (1992), Madre di
cane (1990, in questa stessa collana,
Aristea 2), Sempre in gamba!
(1994), L’Antico dei Giorni
(1998, in questa stessa collana, Aristea
10). |
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| 25.
Nikos Thèmelis
La ricerca
Un’unica
vita, sei punti di vista diversi per
raccontarla. Dall’Epiro a Lesbo,
dalla Smirne fine Ottocento, nota anche
come “la Parigi d’Oriente”,
ad Atene, la parabola umana di Nikolas
è raccontata da cinque narratori,
oltre che da se stesso, nell’intento
di ricostruire un’esistenza segnata
da un segreto terribile e dalla vergogna.
I rapporti tra Nikolas e gli altri cinque
personaggi sono all’insegna del
potere e dell’oppressione, ma
anche dell’amicizia, dell’amore,
della libertà, e soprattutto
della tolleranza in un mondo multiculturale
e multietnico alla vigilia di un radicale
cambiamento di rotta. In bilico tra
la fine di un mondo e la nascita di
un altro, tra la fine dell’Ottocento
e l’inizio del Novecento, nascono
fermenti nuovi, gli uomini cercano risposte
diverse, lottano per i propri ideali,
aspirano a un cambiamento personale
e collettivo, ma la Storia sembra condannarli.
Si tratta di personaggi che portano
su di sé tutto il peso del proprio
retaggio ma che nonostante questo non
rinunciano ad affermare i propri valori.
Tracciano da soli la loro strada, operano,
sanno attingere forza anche dalle avversità.
La storia di Nikolas è ricca
del fascino di un mondo ormai perduto,
del sapore dei vecchi racconti sfuocati
tra sogno e realtà, e ci descrive
un mondo senza tempo, scandito dai ritmi
delle feste religiose e dalle lunghe
ore trascorse nel bagno turco, che sta
per essere travolto dall’irruzione
spietata della Storia.
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25.
Nikos Thèmelis
La ricerca
trad. di Alberto Gabrieli
pp. 292, € 14,98
2001
ISBN 88-8306-054-7
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Notizie
sull’autore:
Nikos Thèmelis è nato
nel 1947 ad Atene. Ha studiato Giurisprudenza
all'Università di Salonicco.
Ha poi proseguito gli studi in Germania,
specializzandosi in questioni europee.
Vive e lavora ad Atene. La ricerca
(1998) è il suo primo romanzo,
a cui a fatto seguito Il rivolgimento
(2000), di prossima uscita in
questa collana.
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CROCETTI EDITORE
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