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1.
Autori Vari
Portami
ancora per mano. Poesie per il padre
Il
padre, ben più della madre, è
il vero protagonista della cultura “ufficiale”
d’Europa: Edipo lo uccide, Elettra
lo adora, e Cristo sulla croce lo rimprovera
perché lo ha abbandonato. Ai
nostri giorni il padre, ridimensionato
dalla contestazione e strapazzato dal
femminismo, rimane comunque la cerniera
tra interno ed esterno, tra sicurezza
materna della casa e proiezione del
sé nella lotta della vita. Nonostante
questo, il padre non è un soggetto
particolarmente caro ai poeti, che in
genere gli preferiscono la madre, la
sapienza, la religione, la donna amata,
o anche i maestri d’arte e di
vita. A dimostrazione che, al contrario
della madre, di padre non ce n’è
uno solo. L’Europa patriarcale
insomma sembra paradossalmente rimuovere,
polverizzare la figura centrale della
sua cultura, quella che, nel bene come
nel male, ci ha reso quello che siamo.
Ma siccome anche i poeti sono figli,
il volume che qui presentiamo, Portami
ancora per mano. Poesie per il padre,
raccoglie le parole più belle
che i poeti hanno rivolto al loro genitore
proponendosi come piccolo vademecum
per conoscere meglio, riscoprire o,
perché no, scoprire, la sua figura.
Parole ora tenere ora dure, ora dolci
ora amare, ma sempre appassionate, compongono
il mosaico di questa antologia che è
sicuramente il dono più bello
che un figlio possa fare al proprio
padre.
Ricordo del padre
Sempre che un giardino m’accolga
io ti riveggo, Padre, fra le aiuole,
lievi le mani su corolle e foglie,
vivo riveggo carezzare tralci,
allevi rose e labili campanule,
silenzioso ti smemorano i giacinti,
stai fra colori e caldi aromi, Padre,
solitario trovando, ivi soltanto,
pago e perfetto senso all’esser
tuo.
(Sibilla
Aleramo)
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1.
Autori Vari
Portami
ancora per mano. Poesie per il padre
a cura di Maria Giovanna Maioli Loperfido
pp. 144, € 13,43
ISBN 88-8306-040-7
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Notizie
sul curatore:
Maria Giovanna Maioli Loperfido, padovana
di nascita e ravennate di adozione,
si occupa di poesia da molti anni: come
“attrice di poesia”, come
organizzatrice (è direttrice
artistica dell’annuale Mercatino
della Poesia di Ravenna, da lei ideato
nel 1979), come curatrice di antologie.
Alcuni degli autori presenti in questo
volume:
M.L. Spaziani; A. Sexton; V. Magrelli;
G. Giudici; C. Sbarbaro; S. Plath; T.
Hudges; G. Pascoli; G. Leopardi; A.
Porta; P. Celan; M. Cucchi; U. Foscolo;
V. Lamarque; C. Bukowski; C. Angiolieri;
A. Merini; S. Quasimodo; Omero; A. Bertolucci;
P. Valduga; S. Heaney; G. Caproni, e
molti altri.
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| 2.
Autori Vari
Io sempre
a te ritorno. Poesie per la madre
“Si
potrebbe scrivere o almeno immaginare
una storia del Novecento poetico italiano
sotto la specie del tema della madre.
C’è la delicata ombra materna
di Montale, che il poeta richiama alla
sua identità, al suo essere preciso
quasi contro la volontà di lei.
E c’è, tanto diversa, la
monumentale madre cristiana di Ungaretti,
‘statua davanti all’Eterno’,
che pure non perde i suoi connotati
di dolcezza femminile. Poi ci si fa
incontro la figura materna di Bertolucci,
immersa in quella snodata, sensibilissima
lassa poetica che compone la Camera
da letto”. Daniele Piccini nella
sua prefazione a questo volume ricorda
le suggestioni evocate dalla figura
materna in tre dei nostri massimi lirici.
Ma l’antologia Io sempre a
te ritorno. Poesie per la madre
concede spazio a molti altri autori
(non solo italiani e non solo contemporanei).
Il lettore troverà qui Pasolini
e Anne Sexton, Iacopone da Todi e Bertolt
Brecht, Omero e Sandro Penna, Hermann
Hesse e Raymond Carver, Edgar Allan
Poe e Ghiannis Ritsos. Tutti a cantare,
evocare, illuminare la figura materna,
quell’archetipo di pazienza, generosità
e umiltà che è alla base
di quello che noi siamo e del modo in
cui sentiamo.
Febbre
Di prima notte,
i grilli elettrizzati
a strofinarmi, ad arroventarmi le tempie
e la luna sanguigna
a bollare di spettri rossi
il mio corpo maturo.
Più tardi, la mamma, entrata
camminando piano,
con una fioca oscillante stellina
a farle rosa il cavo della mano:
la mamma che portava una lucciolina
alla sua bambina malata.
S. Margherita, 24 giugno 1929
(Antonia
Pozzi)
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2.
Autori
Vari
Io sempre
a te ritorno. Poesie per la madre
a cura di Maria Giovanna Maioli Loperfido
pp. 158, € 13,50
ISBN 88-8306-041-5
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Notizie
sul curatore:
Maria Giovanna Maioli Loperfido, padovana
di nascita e ravennate di adozione,
si occupa di poesia da molti anni: come
“attrice di poesia”, come
organizzatrice (è direttrice
artistica dell’annuale Mercatino
della Poesia di Ravenna, da lei ideato
nel 1979), come curatrice di antologie.
Alcuni degli autori presenti in questo
volume:
A. Achmatova; V. Alfieri; A. Bertolucci;
C. Betocchi; B. Brecht; F. Buffoni;
R. Carver; M. De Angelis; L. Erba; Euripide;
A. Gatto; R. Lowell; E.L. Masters; A.
Merini; A. Parronchi; S. Penna; E. Montale,
e molti altri.
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| 3.
Autori Vari
Il senso
del desiderio. Poesia gay dell’età
moderna
Questa
antologia, la prima del genere in Italia,
intende dare testimonianza di una realtà
erotica ed esistenziale ampiamente diffusa
– quella gay (cioè, l’amore
del maschio per il maschio) –
che, come ogni altra forma di amore,
antica o moderna, trova nella letteratura,
e in particolare nella poesia, non solo
un’esemplare forma di espressione
ma anche di autodefinizione. Volendo
puntare gli occhi esclusivamente sulla
situazione contemporanea, che ha regole
e schemi tutti suoi, non ho raccolto
testi anteriori alla seconda metà
dell’Ottocento. Non si troveranno
qui, dunque, né lo Shakespeare
dei sonetti né il Michelangelo
innamorato del Cavalieri, per fare esempi
celebri; né tanto meno gli antici
(Alceo, Anacreonte, Catullo, Virgilio,
i poeti dell’Antologia palatina,
etc. etc.) – i quali appartengono
a culture e a sistemi di valori così
diversi da quelli di oggi che a torto
nella pratica e nel sentimento gay di
quegli autori noi moderni crederemmo
di trovare capostipiti diretti dei nostri
costumi (...). Né con questo
libro – chiarisco subito –
ho pensato anche solo per un attimo
di proporre una storia della poesia
gay per exempla. I testi antologizzati
servono non tanto a indicare un genere
– che, di certo, pur merita di
essere descritto storiograficamente
– quanto a mostrare secondo quali
norme l’amore gay dei tempi moderni,
rappresentato soprattutto dai poeti
angloamericani (per ragioni d’emancipazione
sessuale che il nostro Paese non ha
ancora conosciuto), si esplichi. La
centralità del corpo e l’occasionalità
degli incontri risultano essere le norme
più specificatamente gay –
soprattutto a petto di una tradizione
platonica come quella petrarchistica
che ancora nel Novecento incontra ampia
fortuna, soprattutto in Italia: non
è un caso che, tra Dante e Petrarca,
sia il primo il poeta dei poeti gay:
si considerino, qui, la poesia di Bidart,
il sonetto di Duncan, o solo il culto
di Pasolini per Dante.
Ogni forma di amore in poesia, così
come nella vita, si attua e si è
sempre attuata in un tipo particolare
di linguaggio, verbale e fisico (quello
cortese, petrarchistico e romantico
ne sono i modelli più grandiosi).
Questo libro mostra quale sia il linguaggio
– il sistema dei segni –
dell’amore gay, e quanto imperante
esso sia, esemplificato come lo vediamo
dall’opera di poeti universalmente
riconosciuti (alcuni dei quali maestri
di scrittura tout court). (...)
Altra precisazione: ho deciso di usare
“gay” e non “omosessuale”
perché l’aggettivo “omosessuale”,
introdotto all’inizio del Ventesimo
secolo per qualificare una devianza,
esprimerebbe un che di denigratorio
assolutamente estraneo allo spirito
di questa impresa. (...)
(dalla
premessa di Nicola Gardini)
Verlaine
La canzone
che mai dirò
si è addormentata sulle mie labbra.
La canzone che mai dirò.
Sulla madreselva
errava una lucciola
e la luna pungeva
l’acqua come un raggio.
Allora sognai
la canzone
che mai dirò.
Canzone piena di labbra
e di alvei lontani.
Canzone piena di ore
perdute nell’ombra.
Canzone di stella viva
sopra un perpetuo giorno.
(F.G.
Lorca)
(testi originali in pedice)
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3.
Autori Vari
Il senso
del desiderio. Poesia gay dell’età
moderna
a cura di Nicola Gardini
pp. 192, € 15,49
ISBN 88-8306-055-5
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Notizie
sul curatore:
Nicola Gardini insegna Letteratura Comparata
presso l’Università degli
Studi di Palermo. Ha curato edizioni
di classici antichi e moderni (Heroides
e Tristia di Ovidio, Mondadori
1994 e 1995; Un altro tempo
di W. Auden, Adelphi 1997; Fiori
e insetti di T. Hudges, Mondadori
2000; Buongiorno, notte di
Emily Dickinson, Crocetti Editore 2001,
collana Lèkythos 31) e ha pubblicato
saggi e articoli su diverse letterature
(Le umane parole, Bruno Mondadori
1997; Critica letteraria e letteratura
italiana, Einaudi Scuola 1999;
L’antico il nuovo e lo straniero
nella lirica moderna, Edizioni
dell’Arco 2000). Inoltre è
autore di due raccolte di versi (La
primavera, in Nuovi poeti italiani,
Einaudi 1995; Atlas, Crocetti
Editore 1998, collana Aryballos 25)
e di un manuale di letteratura comparata
di prossima uscita per Mondadori Università.
Per
la Atelier ha pubblicato la raccolta
di versi Nind (2002). Dirige
la scuola di poesia Verso.
Ha
da poco pubblicato il romanzo Così
ti ricordi di me (Sironi, 2003).
Vive a Milano.
Alcuni degli autori presenti in questo
volume:
J. Ash; W. Auden; R. Duncan; S.A. Esenin;
F.G. Lorca; A. Ginsberg; C. Kavafis;
H. Melville; P. Orlovsky; F. Pessoa;
A. Rimbaud; T. Williams, e molti altri.
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| 4.
Autori Vari
Motori
diVersi
A
subire
il fascino aerodinamico delle automobili
non fu soltanto il grande drammaturgo
tedesco Bertolt Brecht. Prima e dopo
di lui moltissimi poeti hanno cantato
il brivido della velocità e lo
stridìo dei freni, il calore
dell’abitacolo e il rombo rauco
del motore. Questa antologia è
una sorta di inno al “veemente
dio d’una razza d’acciaio”
come scriveva, incantato da una macchina
da corsa, il futurista Marinetti.
L’era dell’automobile
Verso la fine, ciò che spaventa
non è la morte ma la vita
che era sembrata, come si dice, un’auto
che guidavamo
o in cui viaggiavamo; ma ora l’auto
– usata –
viene cannibalizzata nel cimitero delle
automobili
e ad ogni modo non è che prima
andasse da qualche parte.
(William
Bronk)
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4.
Autori Vari
Motori
diVersi
introd. di Daniele Piccini
pp. 192, € 14,46
ISBN 88-8306-061-X
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Notizie
sull’autore:
Alcuni degli autori presenti: G. Apollinaire;
B. Brecht; S. Berg; G. Caproni; E.E.
Cummings; S. Dunn; H. Hesse; M. Luzi;
E. Montale; F.T. Marinetti; O. Nash;
G. Kunert; R.M. Rilke; G. Seferis; C.
Viviani; A. Zanzotto, e molti altri.
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| 5.
Autori Vari
Ci sono
ancora le lucciole. Poesie sugli animali
Gli
animali hanno l’anima già
nel nome. Non discettano, non dubitano.
Non misurano il dolore e la delusione.
Non patiscono il tempo e la brevità.
Non sono innocenti né ingenui.
Quest’antologia, nata dall’amore
per gli animali e dalla fede nella parola
della poesia di Luciana Notari e dell’Assessorato
alla Formazione della Provincia di Terni,
raccoglie le composizioni in versi,
tutte dedicate agli animali, di sessantadue
poeti italiani viventi, ordinati alfabeticamente.
Sono tanti gli animali e gli animaletti
chiamati, descritti, cercati in questi
versi. Vi sono in grande numero i gatti,
acciambellati sui divani o migranti
per tetti e cortili, e molti sono i
cani, amatissimi, a loro volta portatori
di un amore colmo e sicuro. Vi sono
il falco pellegrino di Biancamaria Frabotta,
il camaleonte di Alberto Toni, il pettirosso
di Paris, il ragno di Scandurra e quello
della Marcheschi, il fenicottero della
Sicari, il coniglio della Spaziani,
i pavoni di Maria Clelia Cardona, la
lucertola di D’Elia e quella straziata
di Manacorda, la biscia di De Angelis,
le lucciole di Bandini, le cicale di
Lolini. Vi leggiamo il tenero e aspro
epicedio di Idolina Landolfi per una
gatta, il dolore cupo e accennato della
Bre per una cagnina. Lo stesso cane
torna nei versi della Bettarini e della
Maleti. Un percorso insolito, dunque,
nella poesia italiana del Novecento,
che, in un momento storico difficile
come quello attuale, ritrova una parentela
e un’alleanza con creature fortemente
legate alla vita e ai suoi naturali
compimenti.
Al piccione investito
il 23-5-2001
a Milano in via mi pare Lorenteggio
Quale esca quale squisita briciola
ti ha chiamato vieni
vieni, sei sceso
dal marciapiedi vispo come
pensando che giorno
fortunato oggi, stai lì
sdraiato come un soldato
insanguinato, ti trema
ancora viva nell’ala una piuma
grigio-argento (o magari è
il vento?).
(Vivian
Lamarque)
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5.
Autori Vari
Ci sono
ancora le lucciole. Poesie sugli animali
a cura di Elio Pecora
pp. 80, € 11,00
ISBN 88-8306-096-2
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Notizie
sull’autore:
Alcuni degli autori presenti:
A.
Anedda; F. Bandini;
F. Buffoni; A. Buoninsegni; M. De Angelis;
G. D’Elia; L. Erba; B. Frabotta;
V. Magrelli; A. Merini; G. Sicari, e
molti altri.
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CROCETTI EDITORE
S.r.l.
Via E. Falck, 53 - 20151 Milano
tel. +39 02 3538277
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